Prepariamo lo zaino

A piedi:
. la borraccia con l’acqua
. una bevanda calda se in inverno
. una giacca a vento o un kway adeguato al periodo
. un telo termico
. un cappello o berretto
. un coltellino
. gli occhiali
. una crema protettiva
. un mini kit di pronto soccorso (bende, cerotti di varia misura e antivescica, salviette  disinfettanti, garze sterili, forbicine, pinza leva zecche, guanti in lattice, farmaci …)
. una torcia frontale
. eventualmente abbigliamento di ricambio in base alle condizioni meteo.

In MTB:
. Casco
. Abbigliamento tecnico da bici (maglie traspiranti e pantaloncini o salopette con fondello imbottito)
. Guanti adeguati alla stagione
. Maglia intima traspirante
. Giacca antipioggia
. Gilet antivento
. Scarpe da ciclismo
. Consigliamo di portare la tua borraccia
. Occhiali sportivi (con lenti da sole o protettive)
. Protezione solare
. Kit Pronto Soccorso
. Sacca idrica o borraccia
. Sali minerali da borraccia
. Barrette energetiche
. Coppia di pastiglie freni di riserva
. Forcellino di ricambio
. Attrezzo multiuso mini pompa per ruote

Mater Dei

PIEDI  |  MTB

La Via Mater Dei è il cammino dedicato ai Santuari Mariani dell’Appennino Bolognese.
È un percorso di circa 157 km che si sviluppa in sette tappe su crinali di media montagna e che collega la città di Bologna a nove comuni dell’Appennino Bolognese: Pianoro, Monterenzio, Loiano, Monzuno, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Camugnano, Grizzana Morandi, Vergato e al Comune di Firenzuola, in territorio toscano.

Dalla Città, con le sue mura e i monumenti medioevali tanto famosi nel mondo piano piano, camminando e sudando, potrete ritrovare quel contatto naturale con la terra, il vento, il sole, la pioggia che sono gli elementi casuali ma imprescindibili di un vero cammino. Passo dopo passo, arrivati all’ultimo santuario, una volta ritornati alla Città, qualsiasi Città abitiate, tutto avrà un volto nuovo, perché saranno i vostri sguardi ad essere nuovi.

La segnaletica

La segnaletica dei sentieri è fondamentale sia dal punto di vista escursionistico che dal punto di vista della valorizzazione del territorio. Il Club Alpino Italiano, attraverso la Commissione Centrale per l’Escursionismo, fra il 1990 e il 1996 ha tentato di definire gli standard cui attenersi e tale indirizzo è stato fatto proprio non solo dalle sezioni e sottosezioni CAI, ma anche da numerosi enti territoriali pubblici e privati per i quali il CAI è diventato l’interlocutore di riferimento per la segnaletica e la sentieristica in generale.

Segnaletica principale 
È detta anche verticale ed è generalmente costituita dalle tabelle poste all’inizio del sentiero e agli incroci più importanti che contengono informazioni sulle località indicando nome e quota del luogo di partenza o dei luoghi di destinazione con i tempi di percorrenza e il numero di sentiero, detto anche segnavia; altri tipi di tabelle sono previste per i sentieri tematici, per invitare a camminare entro il sentiero, per il rispetto della flora e della fauna locale, per i sentieri attrezzati, per le vie ferrate, ecc.

Segnaletica secondaria
È detta anche orizzontale o intermedia ed è formata da segnavia a vernice di colore bianco-rosso o rosso-bianco-rosso (detto anche bandierina e che contiene il numero del sentiero) posti all’inizio e lungo il sentiero, su sassi o piante, utilizzati per offrire l’informazione di continuità e conferma del percorso.

La segnaletica

La segnaletica dei sentieri è fondamentale sia dal punto di vista escursionistico che dal punto di vista della valorizzazione del territorio. Il Club Alpino Italiano, attraverso la Commissione Centrale per l’Escursionismo, fra il 1990 e il 1996 ha tentato di definire gli standard cui attenersi e tale indirizzo è stato fatto proprio non solo dalle sezioni e sottosezioni CAI, ma anche da numerosi enti territoriali pubblici e privati per i quali il CAI è diventato l’interlocutore di riferimento per la segnaletica e la sentieristica in generale.

Segnaletica principale 
È detta anche verticale ed è generalmente costituita dalle tabelle poste all’inizio del sentiero e agli incroci più importanti che contengono informazioni sulle località indicando nome e quota del luogo di partenza o dei luoghi di destinazione con i tempi di percorrenza e il numero di sentiero, detto anche segnavia; altri tipi di tabelle sono previste per i sentieri tematici, per invitare a camminare entro il sentiero, per il rispetto della flora e della fauna locale, per i sentieri attrezzati, per le vie ferrate, ecc.

Segnaletica secondaria
È detta anche orizzontale o intermedia ed è formata da segnavia a vernice di colore bianco-rosso o rosso-bianco-rosso (detto anche bandierina e che contiene il numero del sentiero) posti all’inizio e lungo il sentiero, su sassi o piante, utilizzati per offrire l’informazione di continuità e conferma del percorso.